La certificazione SASO per esportare trasformatori in Arabia Saudita

La certificazione SASO per esportare trasformatori in Arabia Saudita

 

Collaborare con paesi stranieri prevede la capacità di interfacciarsi con realtà, esigenze e peculiarità elettriche di diverso genere. Il primo passaggio risiede nella conoscenza e acquisizione di informazioni, il secondo nel conseguire certificazioni che garantiscono la professionalità dell’azienda, capacità produttiva e competenza nel settore. In Europa non sono obbligatorie particolari certificazioni per proporsi ad aziende e istituzioni ma, nel settore elettrico, possedere certificazioni come ISO:9000 e Kema è praticamente indispensabile.

Invece in paesi extracomunitari le procedure possono variare molto. Per collocare i nostri prodotti in Arabia Saudita, dove già all’ingresso esiste una barriera burocratica molto complessa, è necessario e sufficiente conseguire la certificazione SASO, il Certificato per la Conformità per l’ingresso della merce in Arabia Saudita. Gli standard sauditi si ispirano molto ai parametri relativi alla sicurezza classificati dalla IEC, la Commissione Elettrotecnica internazionale.

Il certificato SASO:

  1. attesta la conformità dei prodotti;
  2. è rinnovato annualmente;
  3. è rilasciata da SGS, una delle società di certificazione selezionate dai Sauditi per verificare che la merce esportata nel paese abbia i requisiti tecnici di struttura, sia conforme alle normative elettriche e rispetti la cultura religiosa del paese.
  4. Il SASO rilasciato da SGS è una certificazione necessaria e sufficiente per esportare prodotti in Arabia Saudita e per installarli.

Come esportare in Arabia Saudita con la certificazione SASO

Quando richiediamo annualmente la certificazione SASO, SGS inizia con una verifica annuale approfondita sull’azienda e sui prodotti. Ogni volta che parte la merce richiediamo una certificazione specifica, quindi un ispettore locale verifica i prodotti all’arrivo. Su ogni carico di merce che arriva in Arabia Saudita verifica che i prodotti siano rispondenti a quelli per i quali è stata richiesta la certificazione: fotografano i prodotti, controllano le etichette apposte sui trasformatori, verificano la presenza di istruzioni che devono essere almeno in lingua inglese ed altro.

Solo a fine ispezione, i trasformatori possono viaggiare nel Paese ed essere venduti e installati.

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